FRATTURA DI CALCAGNO TRATTATA CON MIROS (video)

Viene presentata l’originale tecnica mininvasiva innovativa e percutanea in un video  sull’applicazione del miros nelle fratture di calcagno.Come noto le fratture di calcagno rappresentano un problema chirurgico importante,l’intervento necessita di un lungo periodo di ricovero per risolvere l’edema ed un intervento aggressivo di osteosintesi con placca.Tali problematiche sono state minimizzate con questa tecnica.

Frattura Collo Femore Trattata con Viti

FRATTURA COLLO FEMORE TRATTATA CON VITI

Viene presentato un caso di frattura del collo femore ingranata in valgo e trattata con viti cannulate.

Nonostante la corretta indicazione, rappresentata dalle fratture composte, vi è come noto il rischio di necrosi cefalica.E’ quindi fondamentale  che il trattamento sia tecnicamente corretto.Le viti, in numero di tre, impiantate per via percutanea,devono idealmente costituire a fine corsa nell’epifisi, un triangolo a base superiore ed apice inferiore; ciò da una compressione simmetrica del focolaio con il massimo di stabilità rotatoria (all’esame radiografico le viti superiori devono apparire come una)

Il paragone avviene tra la disposizione triangolare delle viti, con quelle che stabilizzano le ruote in alcune moderne automobili. Si ricorda altresì durante il montaggio, di serrare le viti una alla volta, simmetricamente, per evitare vizi di rotazione, come si fa normalmente nel cambio gomme

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Miros in Frattura Esposta e Interfalangea Dito

MIROS IN FRATTURA ESPOSTA E INTERFALANGEA DITO

Nell’articolo è descritta un ulteriore impiego della tecniche chirurgiche con MIROS.

Tramite immagini descrivo la tecnica chirurgica da me adottata in questo caso in cui il MIROS è risultato fondamentale per una corretta strategia mininvasiva.

La sequenza è stata:

  1. stabilizzazione momentanea con fili e assemblatore Miros del malleolo mediale
  2. accesso miniopen sul malleolo esterno e posizionamento per scivolamento di placca a ponte
  3. stabilizzazione definitiva del malleolo mediale con due viti cannulate
  4. stabilizzazione del terzo malleolo con filo di Kirschner guidato dal manipolo MIROS.

La frattura del dito è stata stabilizzata con quattro fili di Kirsckner solidarizzati in distrazione con i più piccoli degli assemblatori MIROS.

Alcune immagini sono state omesse in quanto coperte da segreto industriale.

Frattura del Femore Prossimale Trattate con PNS

Viene presentata, tramite alcuni casi,  la tecnica originale brevettata dell’inchiodamento endomidollare di femore prossimale detta PNS (percutaneous nailing system).

Tale tecnica ormai utilizzata in più di 200 casi è stata studiata in tre diversi centri italiani dai tre chirurghi che per primi l’hanno utilizzata e cioè l’ideatore dr.Mario Tangari della II Divisione Ortopedica dell’Ospedale “S.Giovanni” di Roma, il dr.Federico Di Segni dell’Ospedale “Belcolle” di Viterbo ed il dr.Manlio Caporale del Policlinico “A.Gemelli” di Roma. La tecnica è stata confrontata con l’inchiodamento classico alesato ed i parametri considerati sono stati : il tipo di anestesia, l’incisione, l’alesaggio, il tempo d’intervento, il tempo di esposizione a radiazioni, la perdita ematica durante e dopo l’intervento, il dolore postoperatorio, la ripresa funzionale e il tempo di ricovero.  I risultati ottenuti e presentati durante l’89° Congresso Nazionale della Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia di Napoli sono qui  sommariamente riportati e caratterizzati da : tempo medio di intervento 15′, incisione standard di 15 mm, esposizione a radiazioni di 1′(come riportato sul monitor dell’amplificatore di brillanza), scarsissima perdita ematica perioperatoria e  postoperatoria caratterizzata da 1g di emoglobina in media e quindi scarsa o nulla necessità di trasfusioni.Alcuni casi sono stati eseguiti in anestesia locoregionale ed il dolore postoperatorio è stato decisamente minore con rapido recupero funzionale (ovviamente nelle condizioni precedenti all’evento traumatizzante), così come la dimissione ospedaliera.

Sintesi Percutanea in Frattura della Tibiotarsica

Viene presentato un caso di frattura bimalleolare, trattata con placca e viti per via percutanea (per approfondimenti si veda il seguente file in PDF: Placca Percutanea)

La sintesi è stata ottenuta ricorrendo allo strumentario MIROS che ha permesso la riduzione anatomica del malleolo tibiale e la sintesi con una vite cannulata (un punto di sutura) e il posizionamento corretto della placca peroneale attraverso una piccola incisione sovramalleolare. La ripresa funzionale è stata rapida, utilizzando semplicemente un tutore bivalve  per 60 giorni (Aircast).

 

La Mia Attività in Africa

In Togo presso l’Hopetal “S.Jean de Dieu” di Afagnan a circa 70 km dalla capitale Lomè si svolge la mia missione umanitaria in favore della popolazione di questo paese che è uno  dei più poveri dell’Africa. L’associazione di cui faccio parte si chiama AVITA  e si prefigge di addestrare in loco personale medica ed infermieristico. Chiunque voglia dettagli per iscrizioni o donazioni mi può direttamente contattare attraverso il sito o al 3398491045.